I benefici di ibuprofene superano i rischi, ma è raccomandato di aggiornare i consigli per l'uso di alte dosi di ibuprofene per ridurre al minimo il rischio cardiovascolare. Infatti, alte dosi di ibuprofene devono essere evitate nei pazienti con gravi patologie cardiache o circolatorie concomitanti, come insufficienza cardiaca, malattie cardiache e problemi circolatori o in coloro che hanno avuto in precedenza un attacco cardiaco o un ictus, è quanto afferma Il Comitato di Valutazione dei Rischi per la Farmacovigilanza (PRAC) dell’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) che ha completato una revisione che conferma un piccolo aumento del rischio di  problemi cardiovascolari, come infarto del miocardio o ictus, nei pazienti che assumono alte dosi di ibuprofene (pari o superiori a 2400 mg al giorno).

 

Il PRAC ha inoltre esaminato i dati sull'interazione tra ibuprofene e aspirina a basso dosaggio quando l’aspirina è assunta per ridurre il rischio di attacchi cardiaci e ictus. Tali studi di laboratorio, hanno evidenziato che l'ibuprofene può ridurre gli effetti anti-aggreganti dell’aspirina. Resta, tuttavia, incerto se l’utilizzo concomitante di Ibuprofene e ASA a lungo termine possa ridurre i benefici di quest’ultimo nella prevenzione delle patologie cerebrovascolari. 

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I dati diffusi oggi, in un nota informativa  AIFA su Ketorolac  Trometamina, evidenziano, sulla scorta dei risultati delle analisi effettuate sui dati di prescrizione e di segnalazione spontanea registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza, Numerosi casi di sanguinamenti gastrointestinali.

In particolare, la nota in questione precisa che: la forma iniettiva del farmaco è indicata soltanto per il trattamento a breve termine (massimo due giorni) del dolore acuto post-operatorio di grado moderato-severo o del dolore da coliche renali e quale complemento ad un analgesico oppiaceo nei casi di chirurgia maggiore o di dolore molto intenso; la forma orale è indicata soltanto per il trattamento a breve termine (massimo cinque giorni) del dolore acuto post-operatorio di grado moderato.

 

In conclusione, l’uso del Ketorolac  trometamina non è indicato per il trattamento di altri tipi di dolore (a titolo esemplificativo: lombosciatalgia, artrosi, cefalea, colica biliare, pulpite ed altre affezioni dolorose odontoiatriche, etc) e può essere associato a un più alto rischio di grave tossicità gastrointestinale rispetto agli altri FANS, soprattutto se usato al di fuori delle indicazioni e della durata d’uso autorizzata. 

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Il Segretario Nazionale della FIMMG Giacomo Milillo, in una mail inviata oggi a tutti gli iscritti al sindacato ha ribadito agli iscritti la posizione della FIMMG, rispetto alle trattative per il nuovo ACN per la Medicina Generale, precisando che: il nuovo atto di indirizzo approvato dal Comitato di settore non recepisce l’accordo firmato il 4 marzo e contiene la riaffermazione di alcuni principi che non possiamo assolutamente condividere e che non possono essere oggetto di mediazione, come testimoniato dallo stallo della trattativa di rinnovo convenzionale.

Nella stessa comunicazione, Milillo ha, contestualmente, spiegato agli iscritti, in modo dettagliato gli elementi di maggior criticità, contenuti nel nuovo documento delle regioni.

In conclusione, Milillo ribadisce che una simile impostazione, come quella prevista nel rimaneggiato dell’atto d’indirizzo, condurrebbe alla morte della medicina generale fondata sul rapporto di fiducia, l’intruppamento nell’organico dell’Azienda sanitaria secondo logiche di stretta subordinazione e l’erogazione della medicina generale con regole organizzative di tipo ospedaliero, nonostante il loro documentato fallimento, non consentirebbe la sopravvivenza del SSN pubblico.

La convocazione della Sisac è arrivata in tempo rispetto ai termini stabiliti dal Consiglio nazionale della Fimmg per evitare lo sciopero del 12 maggio. La Fimmg rispetta la parola data, quindi lo sciopero non ci sarà, ma non viene revocato: solo sospeso, mentre confermiamo lo stato di agitazione e quello di mobilitazione, perché la formulazione del nuovo atto di indirizzo ha contenuti che non apprezziamo, anzi consideriamo allarmanti. E’ quanto dichiara il Segretario nazionale della Fimmg Giacomo Milillo, in un articolo apparso oggi su il Sole 24 Ore Sanità aggiungendo che, il nodo fondamentale è sempre lo stesso: la Sisac, e a dire il vero alcune regioni, vogliono portare il medico di famiglia ad essere sempre più dipendente dalle direttive dell'azienda sanitaria, e allontanarlo dal rapporto individuale con l'assistito, svuotando di fatto il rapporto di fiducia senza negarlo formalmente ed annullare la libertà di scelta del cittadino.

 

Il Segretario Nazionale della FIMMG, conclude con l’auspicio di non dover verificare, nei prossimi giorni, che l'accordo del 4 marzo è stato nei fatti smentito da chi l'ha firmato (Regioni) e da chi l'ha promosso (ministero della Salute) e di non essere costretti a intraprendere iniziative di lotta ancora più dure, fino a chiedere l'applicazione della legge che, in caso di inconcludenza delle trattative, prevede l'intervento del Governo con un decreto interministeriale.

“Abbiamo sospeso lo sciopero che avevamo previsto per il 12 maggio perché abbiamo ricevuto la convocazione del tavolo tecnico per il rinnovo della convenzione per il 23 aprile per discutere sull'Atto di indirizzo. Ma rimane lo stato di mobilitazione”. Lo ha annunciato Giacomo Milillo.

 

“Sia chiaro che  siamo pronti a riprendere lo sciopero, perché ci sono alcuni elementi nell'atto di indirizzo che non ci piacciono per niente e che non lo rendono aderente all'accordo firmato lo scorso 4 marzo”. Tuttavia per la Fimmg “conta più l'accordo che l'atto di indirizzo - continua Milillo - Per questo ci siederemo al tavolo delle trattative”.  Milillo ha spiegato che  a preoccupare in particolare è il voler “considerare il medico come strumento dell'azienda e non come agente del cittadino, svuotando così il suo rapporto di fiducia col paziente. E poi - aggiunge - si lascia intendere che le Regioni vogliono riappropriarsi delle indennità e dei fattori di produzione riconosciuti ai medici e usarli per sé. Non firmeremo mai un accordo che contenga questi concetti”.

 

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Mozione Finale del 28/03/15

Il Consiglio Nazionale della FIMMG, riunito a Roma presso l’Hotel Sheraton Viale del Pattinaggio 100 in data 28 Marzo 2015, sentita la relazione del Segretario Generale Nazionale Giacomo Milillo sulla situazione politico sindacale, la

APPROVA.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

RIBADISCE

di considerare il documento politico firmato il 4 Marzo 2015 dal Presidente del Comitato di Settore e dalle Organizzazioni Sindacali della Medicina Convenzionata come impegnativo per tutti per la immediata ripresa del tavolo di trattativa.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG, pertanto,

RICHIEDE

alla parte pubblica, entro il termine massimo di 15 giorni, la convocazione di detto tavolo tecnico, indipendentemente dall’eventuale modifica di recepimento dell’atto di indirizzo. 
Qualora ciò non avvenisse, il Consiglio Nazionale della FIMMG

DA’ MANDATO

al Segretario ed all’Esecutivo Nazionale per la proclamazione e l’organizzazione di 15 giorni di lotta sindacale a partire dal 4 Maggio 2015, nell’ambito dei quali si procederà ad un’applicazione rigorosa della normativa contrattuale, segnatamente per quanto concerne orario degli studi e sua modifica, compiti previsti e modalità organizzative, che nel loro complesso possano consentire ai cittadini di valutare cosa significhi non poter contare sul costante riferimento del proprio medico di fiducia, che solo un’autonomia professionale può garantire e che nelle intenzioni tecnocratiche delle Regioni si vuole eliminare.
In contemporanea partirà una campagna di divulgazione ed informazione sulle motivazioni delle iniziative sindacali e sulle conseguenze dell’ulteriore subordinazione del medico di medicina generale come nelle intenzioni delle Regioni. Detta campagna si avvarrà anche dell’utilizzo di manifesti di grande formato e di mezzi di comunicazione sociali quali mozioni in formato elettronico e tweet-mob.
Lo sciopero della medicina generale (Assistenza Primaria, Continuità Assistenziale, Medicina dei Servizi, Emergenza Convenzionata) è indetto per martedì 12 Maggio 2015, con conseguente chiusura degli studi dei medici di Assistenza Primaria ed effettuazione delle sole prestazioni indispensabili.
Le azioni di lotta e lo sciopero si svolgeranno su tutto il territorio nazionale, anche in quelle Regioni che si sono dimostrate sensibili alle argomentazioni dei medici perché la controparte nella trattativa che produrrà effetti su tutto il territorio nazionale è rappresentata dalla Conferenza delle Regioni che le comprende tutte.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

DA’ MANDATO

al Segretario ed all’Esecutivo Nazionale di esperire tutte le modalità necessarie ad evitare che cada in prescrizione il credito vantato dai medici per il mancato adeguamento del fondo di ponderazione perpetrato dalle ASL e dalle Regioni nel contesto della progressiva spogliazione dei contenuti economici dell’ACN.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

SI CONGRATULA

vivamente con la Dott.ssa Roberta Chersevani e con tutti gli eletti in Comitato Centrale per il risultato conseguito nella recente tornata elettorale che ha coinvolto la FNOMCeO.

 

Approvata all'unanimità

Roberta Chersevani (Ordine di Gorizia), eletto nuovo presidente della FNOMCeO, succedendo ad Amedeo Bianco, che ha guidato per nove anni la federazione.

Il nuovo presidente è stato eletto all’unanimità, dai diciassette componenti del Comitato Centrale, riunito ieri a Roma.

Per la prima volta nella storia delle Federazione questo ruolo è ricoperto da una donna, Roberta  Chersevani, che ha dichiarato in una nota: “A tutti chiederò una mano individuando gli ambiti in cui ognuno di voi è più bravo, per essere veramente una squadra in cui ognuno avrà il suo ruolo”.

 

Al neo-presidente le congratulazioni dell’esecutivo Nazionale di FIMMG CA.

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