Approvazione della Graduatoria Provvisoria Unica Regionale suddivisa in quattro aree, valida per l'anno 2017 per la regolamentazione dei rapporti con medici di medicina generale, medici di continuita' assistenziale, medici di emergenza territoriale 118 e medici addetti alla medicina dei servizi territoriali.

“Accendiamoci di giorno - Percorsi assistenziali diurni per il Ruolo Unico” è il nuovo concorso istituito da FIMMG Continuità Assistenziale, che nasce con lo scopo di rendere i medici parte attiva nel percorso di costruzione del “Ruolo Unico” in medicina generale offrendo a tutti i partecipanti la possibilità di esporre il proprio progetto o la propria esperienza di attività assistenziale diurna per medici a Rapporto Orario (Ex Continuità Assistenziale).
“In realtà, l’Accordo collettivo nazionale della Medicina Generale, già dal 2005, prevede per i Medici di Continuità Assistenziale la possibilità di svolgere in ore diurne feriali attività assistenziali aggiuntive, nell’ambito delle forme associative funzionali, su specifici progetti definiti da accordi aziendali” –dichiara Tommasa Maio, Segretario Nazionale FIMMG CA.
“Ma ad oggi non tutte le Aziende garantiscono ai Medici di Continuità Assistenziale (MCA) tale prerogativa”- continua Maio- “e per questo motivo abbiamo voluto riportare all’attenzione di tutti quello che oltre ad esser un diritto disatteso per i professionisti, è soprattutto un’opportunità persa di potenziare la capacità assistenziale della Medicina Generale”.
Il concorso è aperto a tutti i medici di medicina generale a quota oraria e non, ai medici in formazione, iscritti e non iscritti ai settori FIMMG. La partecipazione prevede la produzione di un elaborato, secondo i criteri definiti dal bando, che dovrà essere inviato entro le ore 14 del giorno 3 ottobre 2016. Il premio principale sarà l’iscrizione gratuita per il vincitore Master di II livello in Economia e Management della Sanità presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

Scarica ora il bando e la documentazione per aderire all'iniziativa:

Bando "Accendiamoci di giorno"

Documenti per la partecipazione

 

Audizione al Senato di Giacomo Milillo e Silvestro Scotti del 02/08/2016

Questa mattina ha avuto luogo l’audizione della FIMMG da parte della Commissione igiene e sanità del Senato, sul tema della sostenibilità del SSN, cui hanno partecipato il Segretario Nazionale, Giacomo Milillo e il Vice Segretario Vicario Silvestro Scotti.

La FIMMG ha presentato i documenti allegati, soffermandosi in modo particolare sul contributo al cambiamento che intende offrire nell’ambito del rinnovo convenzionale in corso.

In premessa FIMMG ha sottolineato, anche in considerazione delle recenti e apprezzabili dichiarazione del Capo del Governo, che è disposta ad accettare la sfida proposta da Renzi rispetto ai rinnovi contrattuali. C’è sicuramente bisogno “di più denari “ da indirizzare al miglioramento delle prestazioni per i cittadini attraverso una premialità per i medici, ma anche per la creazione di nuovi posti di lavoro finanziando il personale di studio.

In particolare ha illustrato alla commissione i problemi derivanti dall’elevata età media dei medici di medicina generali attivi che, per di più, dimostrano una tendenza al prepensionamento; ciò comporta un maggiore fabbisogno per il ricambio generazionale della categoria che determina a breve termine una insufficienza del numero dei medici formati in medicina generale.

Ferma restando la necessità di rivalutare a livello nazionale e regionale i numeri di borse di studio per la formazione specifica, magari riequilibrando le risorse destinate a tutta la formazione post-laurea, la FIMMG ha proposto di consentire l’accesso ad incarichi a tempo indeterminato di Emergenza urgenza territoriale e di Medicina Penitenziaria senza il Diploma di medicina generale, ma con corsi di formazione ad hoc come di fatto già avviene per l’Emergenza 118, consentendo agli stessi dopo un certo numero di anni di servizio di accedere come sovrannumerari (senza borsa di studio) al corso di formazione specifica. Inoltre ritiene fondamentale incentivare la vocazionalità alla formazione specifica in mg, anche integrando la borsa di studio dei tirocinanti con la retribuzione delle attività professionalizzanti.

Riguardo alla polemica relativa alle 16H, la FIMMG ha precisato che questo tema, sollevato strumentalmente da alcune organizzazioni sindacali e soggetti politici, viene colto dal Sindacato come opportunità di flessibilità organizzativa e non come standard assistenziale. La FIMMG ha precisato inoltre che non accetterà mai di firmare un ACN che preveda una riduzione dei livelli assistenziali attuali e una riduzione dell’organico o del monte orario attuale, che sono strettamente collegati alla redditualità della categoria e all’equilibrio previdenziale. Si è comunque precisato che nel confronto con la parte pubblica non si sono ravvisate simili intenzioni da parte della SISAC e del suo Coordinatore.

In considerazione dell’interesse suscitato nella Commissione e del conseguente dibattito, la stessa ha chiesto a FIMMG la disponibilità a rivedersi a Settembre per ulteriori approfondimenti.


In allegato:

Sul B.U.R. Basilicata n. 29 del 1 agosto 2016 sarà pubblicata la delibera n. 809 del 12 luglio 2016 avente ad oggetto l’elenco degli ambiti carenti individuati al primo marzo per i medici di Assistenza Primaria.
I medici interessati possono presentare apposita domanda di assegnazione di incarico per uno o più ambiti territoriali carenti pubblicati entro 15 giorni dalla pubblicazione della delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione.

Clicca qui per maggiori informazioni

E’ stato firmato in questi giorni (08 luglio 2016) un accordo che affida alla Medicina Generale Marchigiana la gestione assistenziale di 13 piccoli Ospedali riconvertiti al sistema delle residenzialità .

Il progetto, proposto da Fimmg Marche, pone le basi per un nuovo modello di gestione della cronicità sul territorio che vede il paritario coinvolgimento sia dei medici di famiglia che di continuità assistenziale.

"Al fine di migliorare la qualità dell’assistenza offerta in ambito territoriale al paziente ricoverato presso strutture del sistema delle residenzialità-dichiara Aldo Tiberi Segretario Regionale FIMMGCA Marche- abbiamo ritenuto auspicabile la sua presa in carico da parte di tutti i medici di M.G. 365 giorni l’anno e h.24 attraverso progetti specifici che coinvolgano accanto al medico di famiglia, il medico di C.A. anche al di fuori dei canonici orari notturni."

"La partecipazione del Medico di C.A. all’attività assistenziale prestata nelle ore diurne feriali a favore del paziente in collaborazione con il M.A.P.- continua TIBERI- rappresenta una importante innovazione per i medici di MG a quota oraria che contribuirà a migliorare la qualità assistenziale offerta ai pazienti: la conoscenza della storia clinica nata dalla quotidiana attività presso la struttura, la condivisione dei dati del paziente attraverso gli strumenti informatici aumenteranno l'appropriatezza degli interventi effettuati dai diversi medici di medicina generale che nell'arco delle 24 ore e sette giorni su sette si alterneranno nell'assistenza."

 Clicca qui per l'accordo

Appare paradossale, e ai limiti del tragicomico, quello a cui si sta assistendo per la negoziazione dell’ACN della Medicina Generale.

Nell’ambito del serrato confronto di stamani FIMMG ha illustrato e sostenuto le principali criticità contenute nella bozza di parte pubblica che la rendono inemendabile e ha proposto un metodo di lavoro funzionale ad una riscrittura dell’articolato che muovesse da un ulteriore approfondimento delle proposte delle OOSS da parte della SISAC.
A fronte di una posizione condivisa sul metodo da praticare per il proseguo delle trattative, proposta da FIMMG, accettata da SISAC e apparentemente anche dalle altre OOSS presenti al tavolo di trattativa odierno, si assiste a distanza di poche ore all’espressione di posizioni contradditorie da parte di una sigla sindacale.
Come sempre abbiamo sostenuto, e come testimonia nella storia delle trattative il rapporto non sempre coerente tra Atto di Indirizzo e conseguente ACN quale effetto della negoziazione, non ci interessano le polemiche su uno strumento di parte pubblica ma ci interessa invece operare per il risultato finale, ovvero l’ACN che sarà firmato.
E’ ormai evidente a tutti che la modalità di confronto, in particolare di una sigla sindacale, è pretestuosa e improduttiva. Pertanto FIMMG ha già avanzato formalmente alla SISAC la richiesta di un tavolo sindacale separato per consentire alla trattativa di procedere concretamente senza perdersi in polemiche strumentali, necessarie a coprire l’assenza di contenuti e di un progetto che dia futuro alla Medicina Generale.
Appare evidente, anche dai dati dell’Ente di previdenza citati stamane al tavolo di trattativa, che la Medicina Generale italiana ha la necessità impellente di un ACN che affronti le tematiche del ricambio generazionale, risolva il problema occupazionale e di precarietà ingravescente legata ad un aumento delle uscite e a una riduzione dei soggetti aventi diritto all’entrata. Rimane inoltre necessario un intervento non più rimandabile che crei uno sviluppo delle cure primarie a partire dalla Medicina Generale con l’aumento della sua autonoma capacità organizzativa e della intensità assistenziale, entrambe adeguate alle variazioni delle esigenze dei nostri pazienti nei prossimi anni (Long Term Care, cronicità, fragilità, nuovo modello di continuità dell’assistenza).
Infine, prendiamo con dispiacere atto delle affermazioni di stamani del coordinatore Pomo, che pur auspicando lo streaming delle trattative ne ha dichiarato l’impossibilità realizzativa per vincoli legislativi: i medici di medicina generale avrebbero il diritto di constatare direttamente l’incoerenza di chi in conferenza stampa sconfessa quanto poco prima affermato in trattativa, compresa la disponibilità dichiarata a confrontarsi sui temi specifici dell’Atto di indirizzo che si sono sempre contestati.

“Abbiamo confermato alla Sisac la nostra contrarietà al testo della bozza inviata nei giorni scorsi e alla base dell’odierna seduta di trattativa. Abbiamo dovuto, però, prendere atto delle apprezzabili dichiarazioni del Coordinatore Pomo rispetto alla possibilità di rivedere, nel contesto di principi da condividere, l’intero articolato proposto”. Così il Segretario Nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo, riferisce al termine dell’incontro di oggi con la Sisac, la struttura tecnica delle Regioni preposta al rinnovo della convenzione.

Nel merito dell’articolato pervenuto, la Fimmg sottolinea tra l’altro come la bozza:
- mortifica lo specifico percorso formativo del medico di medicina generale equiparandolo, nell'accesso alla convenzione, a titoli puramente accademici;
- prevede un ruolo unico tra medici di famiglia e medici di continuità assistenziale che è un’enunciazione formale con pochi margini per quella nuova continuità dell’assistenza da garantire sette giorni su sette da parte delle AFT, pensata a supporto di una medicina di iniziativa volta anche ad evitare l’intasamento dei pronto soccorso e ad accorciare le liste d’attesa;
- omette sufficienti garanzie rispetto ad una subordinazione sempre maggiore, senza alcuna tutela sia sul piano dell'applicazione delle norme contrattuali sia su quello disciplinare, estendendo al personale convenzionato norme, come il D.Lgs 150/2009, previste per la dipendenza;
- non riconosce l’autonomia organizzativa del medico di medicina generale quale elemento fondamentale di tutela del rapporto di fiducia medico-paziente;

“In sintesi, l'aspetto più pericoloso dell’articolato proposto - conclude Milillo - è la presenza di una cultura ispiratrice gerarchica ancora tenacemente legata al controllo discrezionale e condizionante sui singoli anziché alla promozione dei percorsi e dei risultati”.

Sottocategorie

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EurOOHnet

 

 

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