Si è concluso domenica 3 aprile nella sede FIMMG di Varese il corso per Formatori in Medicina Generale, della Scuola Nazionale Formazione Quadri FIMMG, che, durante tre giorni di lezioni ed esercitazioni pratiche, ha dato l’opportunità a quindici giovani medici di Continuità Assistenziale di acquisire gli strumenti necessari per svolgere l’attività di formatori in medicina generale.

Si amplia così il gruppo di Formatori FIMMGCA Lombardia artefice degli eventi rivolti ai Medici di CA che proseguiranno per tutto l'anno.

A Varese il 14 Marzo è partito il "Corso introduttivo all’attività di Medico di Continuità Assistenziale", replicato a Como lo scorso 4 aprile, e nei prossimi mesi in diverse sedi provinciali.

Il prossimo appuntamento è previsto per il 3 maggio alle ore 19.00 nella sede FIMMG di via Teodosio, 33 a Milano. L’evento è stato accreditato per 5,6 crediti ECM.

Sono inoltre ripresi (6 Aprile) gli incontri della sezione FIMMGCA Bergamo “Pillole di Continuità Assistenziale” il prossimo incontro è programmato per 13 aprile.

Il calendario è sicuramente fitto e prevede nuovi eventi formativi che si svolgeranno nelle prossime settimane presso le sedi provinciali.

Con D.G.R. n° 243 del 16 marzo 2016, pubblicata sul B.U.R. Basilicata n° 13 del 1 aprile 2016, "Graduatoria definitiva unica regionale, da valere per l'anno 2016, dei medici di medicina generale da incaricare per l'espletamento delle attività disciplinate dall'accordo collettivo nazionale del 29 lugli0 2009".

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Il Segretario Nazionale di FIMMG Continuità Assistenziale, Tommasa Maio, conferma il pieno appoggio dei medici di CA a Ruolo Unico e modello H16, in risposta ai tentativi di fermare il cambiamento.

“Chiediamoci perché qualcuno ha interesse a divulgare informazioni fuorvianti e creare timori infondati come la perdita di ore e posti di lavoro per i medici di Continuità Assistenziale, con l’evidente scopo di tentare di bloccare il cambiamento che aspettiamo da decenni!”. A parlare è Tommasa Maio, Segretario Nazionale di FIMMG CA, in campo da anni per la valorizzazione della professionalità dei Medici di Continuità Assistenziale, la riqualificazione del settore e la realizzazione del Ruolo Unico della Medicina Generale, la cui definizione è stata per la prima volta dettagliata nelle bozze dell’Atto di indirizzo della nuova Convenzione. “Qualcuno ha dichiarato nei giorni scorsi che con il nuovo Accordo Nazionale i medici di CA perderanno o vedranno ridotto il proprio incarico: nulla di più falso! Nessun medico di CA perderà il proprio incarico bensì, finalmente, tutti entreremo insieme ai medici ad attività fiduciaria - e con pari dignità - nel Ruolo Unico della Medicina Generale, uscendo finalmente dal totale isolamento logistico, organizzativo, informativo in cui operiamo attualmente, chiamati, troppo spesso e impropriamente, a supplire alle carenze assistenziali di altri sistemi”. “Sono gli stessi medici di Continuità Assistenziale a chiedere il cambiamento” continua Maio richiamando il sondaggio (pubblicato a questo link) cui in pochi giorni hanno entusiasticamente risposto migliaia di medici del settore, “indicando con percentuali inequivocabili di volere il Ruolo Unico, di voler abbandonare il lavoro notturno e di volersi affrancare dalle logiche “emergentistiche” a cui alcune Regioni tentano ancora di sottomettere i medici di medicina generale della notte.”
“E questo non ci stupisce. Abbiamo documentato (Dossier su Violenza) – prosegue il Segretario FIMMG CA - una sequenza impressionante di aggressioni, violenze sessuali, delitti, non sempre puniti, che vengono compiuti grazie all’anonimato che l’approccio occasionale, la solitudine dei luoghi e la notte rendono di facile esecuzione. Come può qualcuno permettersi di dimenticare che ogni notte centinaia di medici, prevalentemente donne, rischiano la vita? Come può osteggiare l’unica vera soluzione ovvero portare quelle donne e quegli uomini a lavorare in una condizione completamente diversa dalla attuale, dove la certa identificazione, la conoscenza del paziente che si ha di fronte, il rapporto di fiducia rappresenterà la maggiore garanzia di sicurezza, oltre che di qualità assistenziale?”.
“Perché, se il tema è la tutela occupazionale - chiede ancora Maio- nessuno parla dei posti di lavoro che negli ultimi anni si sono persi per spostare risorse economiche dalla CA ad altri sistemi, primo fra tutti il 118, come in Abruzzo? (vedi comunicato del 1 dicembre 2014). Perché non abbiamo visto levare gli scudi per quello che sta accadendo ai medici di CA di Piacenza? Forse perché si devono tutelare gli interessi di chi da situazioni simili trae indubbio vantaggio?”
“Dietro certe affermazioni si nasconde l’esigenza di tutelare prerogative, interessi e rendite di posizione che non sono certo quelle dei medici di Continuità Assistenziale e tanto meno della Medicina Generale. Ma i Medici di CA, che, ribadisco, abbiamo voluto consultare, ci hanno dimostrato con le loro risposte di avere già scelto, senza paura, il cambiamento. Siamo consapevoli della presenza di realtà demografiche in cui il turn over è lento e la gobba pensionistica tarderà ad avviare il ricambio generazionale. Bisognerà lavorare sul tavolo negoziale per trovare per queste realtà soluzioni appropriate, sarà necessario prevedere una ponderata fase di transizione, fondata sulla garanzia degli attuali livelli retributivi e occupazionali, ma con l’obiettivo di arrivare presto alla realizzazione di un sogno divenuto ormai un progetto che non siamo più disponibili a procrastinare. Non si ferma un fiume con le mani, qualcuno dovrà farsene una ragione”.

E’ stata pubblicata nel BURAT Speciale n. 41 dell’11.03.2016 la Graduatoria regionale provvisoria dei medici di medicina generale valida per l’anno 2016. Avverso la stessa i medici interessati entro e non oltre il 09.04.2016 possono proporre Istanza di riesame utilizzando il modello allegato.

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Fac-simile del modello di domanda dell’Istanza di riesame

Sulla Gazzetta ufficiale n. 52 del 3 marzo 2016 è stato pubblicato l'estratto della Determina dell'AIFA del 1° febbraio 2016: Modifica dell’autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso umano «Norlevo», che modifica la prescrizione della c.d. “pillola del giorno dopo”.

Dal 4 marzo 2016 il farmaco levonorgestrel  (Norlevo ®) Da medicinale soggetto a prescrizione medica (RNR), passa a medicinale non soggetto a prescrizione medica (SOP).

Tutte le donne maggiorenni possono acquistare la contraccezione d’emergenza senza presentare la ricetta medica. L'obbligo della ricetta permane invece per le under 18.

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Milillo: la sanità entra finalmente nell’agenda del Governo
9 marzo 2016
“E’ stato più che un momento di ascolto dei nostri segnali d’allarme sulla tenuta del sistema, possiamo dire con soddisfazione che da oggi la sanità e la questione medica tornano nelle prime pagine dell’agenda di Governo”. Così Giacomo Milillo, Segretario nazionale della Fimmg, il sindacato dei medici di famiglia, commenta l’esito dell’incontro con l’Esecutivo, che ha portato alla sospensione delle due giornate di sciopero, che erano state proclamante per il 17 e 18 marzo da tutte le categorie mediche.

“Non stiamo battendo cassa per ottenere chissà quali aumenti, vogliamo soltanto far capire al Governo che tra tagli, demotivazione e marginalizzazione dei medici rischiamo di lasciare agli assistiti una sanità pubblica al tracollo. E credo di poter dire –prosegue Milillo- che le nostre preoccupazioni siano state questa volta condivise ”.
“Rispetto alle chiusure dei mesi scorsi –commenta Milillo- è un fatto positivo non essersi lasciati con una pacca sulle spalle ma con l’impegno concreto ad aprire tavoli permanenti di confronto sulle questioni più spinose, coinvolgendo in futuro anche il Miur”.

Una presenza, questa, che per il Segretario nazionale della Fimmg “dovrà consentire di risolvere i problemi della formazione pre e post laurea, a cominciare da una seria programmazione degli accessi alle specializzazioni per evitare di creare in futuro nuovi disoccupati.
Così come è necessario che la specializzazione in chirurgia poggi su una maggiore esperienza sul campo”.

“La decisione di costituire i tavoli di confronto va nella direzione giusta, ma ora –prosegue il Segretario nazionale della Fimmg- è essenziale che il Governo passi ai fatti, garantendo la sostenibilità economica del sistema sanitario pubblico, formalizzando nero su bianco la disponibilità di 4 miliardi di risorse aggiuntive annunciata per ora solo via etere dal Ministro Lorenzin. Risorse che servirebbero innanzitutto ad eliminare la piaga del precariato medico, che di certo non favorisce la qualità delle cure.” “Così come –aggiunge Milillo - il rinnovo della convenzione dei medici di famiglia, scaduta da oltre sei anni, può essere l’occasione buona per migliorare la presa in carico dei pazienti, garantendo soprattutto la continuità assistenziale ai malati cronici”.

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