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NUOVO ACN 2018: cosa cambia nell’assegnazione degli incarichi di CA a tempo indeterminato

NUOVO ACN 2018: cosa cambia nell’assegnazione degli incarichi di CA a tempo indeterminato

L’articolo 6 dell’ ACN 2018, che sostituisce il vecchio art. 63, prevede che, entro la fine di marzo, le Regioni ( o il soggetto da queste individuato) pubblichino sul proprio BUR (Bollettino Unico Regionale) l’elenco degli incarichi ( o delle ore) settimanali vacanti nel servizio di Continuità Assistenziale.

I medici aspiranti hanno tempo 20 giorni dalla data di pubblicazione per presentare la domanda; è bene precisare come ogni Regione organizzi e indichi sul BANDO le modalità di presentazione della propria candidatura (possono esserci differenze tra le varie Regioni).

I medici interessati posso concorrere presentando domanda in differenti Regioni (facendo attenzione alle differenti modalità di presentazione) e, all’interno della stessa Regione, per più Aziende Sanitarie Locali (anche per tutte le ASL della Regione).

Possono presentare domanda per trasferimento i medici già titolari di incarico a tempo indeterminato da almeno 2 anni in un’azienda della stessa Regione in cui si fa domanda o da almeno 3 anni in un’ASL di un’altra Regione rispetto a quella in cui si presenta la domanda. I medici già titolari che concorrono per trasferimento non devono ricoprire altri ruoli all’interno del SSN (oltre a quello di Continuità Assistenziale). Possono essere assegnati per trasferimento massimo il 50% degli incarichi relativi ad una determinata Azienda (es: 20 incarichi da assegnare…massimo 10 possono essere dati a medici già titolari che chiedono trasferimento). I medici che concorrono per trasferimento sono graduati in base all’anzianità dell’incarico a tempo indeterminato di Continuità Assistenziale.

Possono presentare altresì domanda i medici inclusi nella Graduatoria Regionale valida per l’anno in corso (la Graduatoria Regionale definitiva viene pubblicata dalla Regione sul BUR entro il 30 novembre e ha validità a partire dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno successivo). I medici inclusi nella GRADUATORIA REGIONALE sono graduati in base:

  • punteggio riportato in graduatoria.
  • 20 punti per i medici residenti nella Regione in cui viene fatta la domanda. NB: bisogna essere residenti da almeno 2 anni rispetto alla data di scadenza della domanda per l’iscrizione alla Graduatoria Regionale  a cui si riferisce il bando e tale condizione va mantenuta fino al conferimento dell’incarico (es.: graduatoria regionale valida per il 2018… data di scadenza per la domanda: 31 gennaio 2017… residenza almeno dal 30 gennaio 2015 e mantenuta tale quando verrà assegnato l’incarico)
  • 5 punti per i medici residenti nell’ambito dell’azienda nella quale è vacante l’incarico; anche in questo caso è necessario essere residenti da almeno 2 anni rispetto alla data di scadenza della domanda per l’iscrizione alla graduatoria regionale e tale condizione va mantenuta fino al conferimento dell’incarico.

Per l’assegnazione degli incarichi ai medici presenti in Graduatoria, l’80% degli incarichi Regionali va a coloro che sono in possesso del titolo di formazione specifica in medicina generale mentre il 20% è riservato ai medici con titolo equipollente.

Infine, principale novità introdotta con l’ ACN 2018, possono concorrere  all’assegnazione degli incarichi anche i medici che hanno acquisito il diploma di formazione specifica in medicina generale successivamente alla data di scadenza per la presentazione della domanda di inclusione nella graduatoria regionale valida per l’anno in corso. I medici con diploma (ma non ancora in Graduatoria Regionale valida) sono graduati rispettivamente in base:

  • minor età al conseguimento del diploma di laurea
  • voto di laurea
  • anzianità di laurea

Per l’assegnazione degli incarichi la Regione (e/o le Aziende Sanitarie Locali incaricate dalla regione) interpella nell’ordine:

  1. i medici già titolari di incarichi a tempo indeterminato di c.a. (massimo 50% degli incarichi).
  2. i medici presenti nella Graduatoria Regionale valida per l’anno in corso (80% a medici in possesso del titolo di formazione specifica e 20% a medici con titolo equipollente).
  3. i medici in possesso del diploma di formazione specifica in Medicina Generale (NB: avranno priorità di interpello i medici residenti nel territorio aziendale, poi i medici residenti nella regione ed infine i fuori regione).

Al momento dell’interpello (nb: attenzione: modalità e tempistiche di convocazione sono definite in modo diverso da regione a regione e da azienda ad azienda e sono specificate sui rispettivi bandi), il medico deve dichiarare se accetta o meno l’incarico assegnato. La non presentazione costituisce rinuncia all’incarico.

L’Azienda conferisce definitivamente l’incarico a tempo indeterminato, con provvedimento del Direttore Generale che viene comunicato all’interessato mediante raccomandata con avviso di ricevimento, con l’indicazione del termine di inizio dell’attività, da cui decorrono gli effetti giuridici ed economici.

Per ulteriori riferimenti consultare l’art 6 dell’ACN del 21 giugno 2018 che sostituisce il vecchio art. 63 dell’ACN 23 marzo 2005. Si invita inoltre a visionare l’AIR della Regione in cui viene presentata la domanda.

Andrea Gonella

Vice Segretario Nazionale FIMMG CA

 

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